Joker – Recensione

Uscito da poco piú di una settimana sta già dominando il botteghino. L’apologia della follia, un grande salto nel buio, un film strano e contorto elevato da una grandissima interpretazione.

Joker é la storia di Arthur Fleck, uomo affetto da disturbi mentali che prova a realizzare le sue aspirazioni, ma che dalla società in cui si trova prende solo calci. La prima scena é significativa della situazione del protagonista: mentre truccato da Clown prova a racimolare qualche soldo per la strada viene derubato del suo cartello e poi preso a calci, tra l’indifferenza delle persone. Cosí la società lo respinge perché diverso e poi lo abbandona con una triste impassibilità. Il suo disturbo mentale ( che consiste in una risata inquietante scatenata nei momenti meno opportuni) diventerà durante il film la chiave per l’uscita da questo mondo. Quando Arthur tenta di respingere la sua malattia questa lo fa stare male, ma quando invece l’abbraccia smette di ridere quando gli altri non lo fanno. Bellissimo il parallelismo con le scale: all’inizio le sale malinconico mentre sullo sfondo si staglia un cielo cupo. Ma una volta compiuta la sua trasformazione in Joker le scende trionfante, mentre balla con folle felicità davanti allo sfondo di un cielo azzurro e luminoso. Questo tipo di contrapposizione possiamo coglierla anche tra l’ultima scena e una delle prime. Oltre alla solita suggestiva differenza di colore ( all’inizio si trova in uno studio caratterizzato dal grigio e alla fine in uno completamente bianco) é interessante notare come, quando ha veramente bisogno dei servizi sociali, non può usufruirne per “tagli” ai fondi da parte del comune, che tradotto é un’altra porta che la società gli sbatte in faccia. Mentre quando non hanno piú nessuna utilità, perché ha ormai accolto la sua malattia, si ritrova una dottoressa anche migliore di quella che aveva prima. Questo insieme al dialogo in studio, uno dei momenti di grande cinema del film, con il presentatore Murray, interpretato da Robert De Niro, sono i 2 episodi in cui piú forte viene ribadito il messaggio di denuncia del film. Di chi é la colpa quando persone come Arthur vengono abbandonate dal mondo in cui vivono e poi commettono atti orribili?

Non troviamo un Joker spietato, orribilmente cinico come quello del Cavaliere Oscuro bensí una persona fragile, isolata per la quale lo spettatore empatizza nonostante le terribili azioni che commette, in questo sta il piú grande pregio dell’interpretazione di Joaquin Phoenix. Il regista é abile ad inserire alcune stranezze ed incongruenze all’interno della trama che ci fanno capire che il film é visto dalla mente instabile e visionaria di Arthur. Stranezze che trovano chiusura nell’ultima battuta dall’incerto significato. Molti fan vi hanno formulato teorie, ma noi preferiamo lasciarla lí, senza spiegazione apparente, cosí come ha fatto Philips.

Non manca il dualismo eroe-cattivo. Nei giornali Joker viene chiamato “Vigilante”, lo stesso Thomas Wayne critica il fatto che chi ha commesso l’omicidio si nasconda dietro una maschera. É il ribaltamento del ruolo di Batman, che altri non é che la nemesi del pagliaccio. Un altro tema geniale inserito dal regista é quella della corsa ( nella scena iniziale, quando ruba i fascicoli della madre e nella metropolitana), cosí sgraziata e scoordinata che accompagna in un climax la metamorfosi di Arthur: la situazione iniziale, la consapevolezza e la trasformazione finale.

Tantissime sono poi le citazioni e i rimandi che il regista occulta nel film a diversi livelli. Quelli più evidenti sono a Taxi Driver e Re per una notte. Non mancano ovviamente i riferimenti a Batman, alcuni in bella mostra ( come morte dei genitori di Bruce) ed altri più nascosti ( come il riferimento al film di Zorro che ha influenzato il personaggio dell’uomo pipistrello).

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SPIDERMAN FAR FROM HOME TRAILER- COMMENTO

Da poche ore è uscito il secondo trailer del sequel di Spiderman che arriverà nelle sale ad inizio Luglio. Ne andiamo a parlare qui sul sito perchè ha veramente cambiato le carte in tavola rispetto al primo trailer che invece mostrava poche immagini, tutte scollegate tra loro. In questo nuovo video vengono invece mostrate le tematiche che il film affronterà e la prima cosa che balza all’occhio è sicuramente il fortissimo legame con Endgame. La prima parte del trailer infatti si focalizza sulla pesante eredità che l’uomo di ferro ha lasciato sulle spalle di uno Spiderman non ancora maturo che viene chiamato a fare la parte del protagonista, a smettere di essere un amichevole Spiderman di quartiere. La minaccia che l’uomo ragno dovrà affrontare approfondisce il tema del Multiverso introdotto in Endgame e quello che vedremo in questa pellicola saranno le conseguenze della battaglia vista in quest’ultimo. Ma i colpi di scena non sono finiti; ( ed è forse questo il lato negativo del trailer: racconta troppo) fa la sua entrata in scena un nuovo personaggio, proveniente da una dimensione generata dallo schiocco di dita: Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal. Lo conosceranno soprattutto gli appassionati delle avventure a fumetti dell’uomo ragno, Mysterio è un Villain maestro dell’illusionismo e fa parte dei Sinistri Sei. Ora, senza approfondire le origini del personaggio, possiamo notare che nel film viene presentato da Nick Fury come un eroe in cerca di aiuto, ma molto probabilmente avrà un ruolo ben più ingarbugliato nel film e non mi sorprenderei dovesse essere protagonista di uno sconvolgimento finale dell’intera narrazione. Il trailer è sempre condito con le classiche battute dai toni Marvel che si contrappongono alle scene in cui Peter pensa a Tony Stark.

Un bel trailer che forse racconta troppo ma che certamente è riuscito a creare un bel po’ di aspettative in più intorno alla pellicola.

AVENGERS ENDGAME: UN GIGANTESCO GRAZIE con spoiler

Io sono Iron Man così cominciava l’universo cinematografico più grande mai creato e così pochi giorni fa finiva. Con quello che è implicitamente il suo personaggio simbolo, il playboy, filantropo, miliardario Tony Stark, per usare una delle sue frasi. Questo film è stato concepito come una gigantesca celebrazione, un omaggio a questi 11 anni di film; omaggio che prende la scena anche nel momento culmine della pellicola, lo schiocco delle dita. La perfetta chiusura ad anello di un decennio di film che hanno avuto, impossibile negarlo, un impatto enorme nel mondo del cinema e hanno fatto emozionare milioni di spettatori, me compreso. Caratterizzato dal solito crescendo di azione, stavolta con un passaggio più drastico, chiunque in sala sente l’avvicinarsi della fine . Moltissime e di grande effetto sono le citazioni presenti durante le 3h di spettacolo, anche la narrazione si basa su quest’ultime mentre i toni ritornano ad essere quelli scanzonati di sempre dopo il grande distacco drammatico di Infinity War. A dimostrazione che Endgame non è un fim che deve colpire, perché l’MCU l’ha già fatto e semplicemente ce lo ricorda. Bellissima anche l’altra funzione dei viaggi nel tempo che oltre a rivisitare i vari film prodotti per celebrarli ( come detto sopra), risaltano l’evoluzione che ogni personaggio ha avuto mettendo in contrasto versioni vecchie e nuove. Impossibile non citare il duello tra i due Captain America da cui emerge la maturazione del personaggio un tempo bloccato tra passato e presente. Avengers 4 è l’apoteosi di tutti i nostri eroi, primo fra tutti Tony Stark il vero protagonista capace ancora di combattere per qualcosa di nuovo. Inevitabile, la sua morte chiude i giochi: ENDGAME.

AVENGERS ENDGAME: LA FINE DEI CINECOMICS?

E’ scoccata la settimana finale per il film più atteso dell’anno e Internet è già da tempo ricolmo di ipotesi, teorie, analisi e chi ne ha più ne metta. Per questo motivo noi di Cookandcomics abbiamo deciso di scrivere un articolo un po’ diverso, infatti non parleremo del film bensì dell’effetto che avrà su un settore cinematogafico ormai tra i più ricchi del mondo: Quello dei Cinecomics.

Il CEO della Disney ha  affermato di star discutendo migliaia di personaggi e  di voler andare avanti all’infinito con il progetto Marvel o almeno fin quando il Botteghino ripagherà a dovere  i film prodotti. Non si può negare che l’abbia fatto, almeno in questi 11 anni dall’uscita di Iron Man, ma adesso che quel ciclo sta per chiudersi non si è più tanto sicuri che il successo continui. Innanzitutto la Marvel ha già utilizzato tutti i personaggi più celebri e famosi della sua storia per mettere in piedi il grandioso MCU. Questo porterà la  casa editrice a fare una scelta: usufruire di nuovi personaggi meno famosi, ricominciare da capo o continuare a produrre film sugli stessi, attingendo da filoni narrativi diversi. Utilizzare nuovi soggetti è sicuramente più conveniente che  produrre  sequel perchè permette di sfruttare nuovi filoni narrativi senza incorrere nel “già visto” e di conseguenza  avere maggiori probabilità di guadagno; ma c’è il grosso rischio che l’interesse del pubblico possa calare nei confronti di film ricavati dai fumetti meno conosciuti di casa Marvel. Questo non avverrà subito dopo Endgame, l’eredità lasciata dal primo ciclo non si dileguerà subito bensì, credo, si affievolirà lentamente finchè tra qualche anno i Cinecomics torneranno ad essere un settore di nicchia quali erano fino a circa 15 anni fa. Non possiamo sapere se questa pellicola decreterà la fine dell’universo cinematografico più grande mai creato ma possiamo essere sicuri che la Marvel ci riserverà un finale spettacolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JOKER IL TRAILER, BREVE COMMENTO

Se non avete ancora visto il trailer di questo film vi consigliamo di farlo e di tornare qui subito dopo.

Di solito non portiamo sul nostro sito riflessioni e commenti sui trailer dei film ma in questo caso possiamo fare un eccezione in quanto il trailer che è soltanto un teaser racconta molto in pochi minuti e ci permette di intuire quale sarà il filone principale del film. Questo forse è l’unico punto a sfavore del trailer: racconta troppo  e troppo velocemente quand’ invece dovrebbe svelare poco e allo stesso tempo attirare l’attenzione dello spettatore. Il video fa solo la seconda cosa  ma gli riesce benissimo. Le prime scene si focalizzano su un semplice uomo che vive con la madre, di natura tranquilla e pacifica fallire nel suo mestiere da Clown. Poi il video sposta lo sguardo sull’uomo in preda alla pazzia, accompagnato da una musica tanto ridicola quanto inquietante e infine nelle scene finali, ci viene mostrato l’aspetto che l’uomo prenderà una volta diventato Joker. Il film uscirà ad Ottobre e verrà interpretato da Joaquin Pohenix che sembra perfetto per questa parte. Questa pellicola non sarà il classico cine-fumetto sempre allegro e colorato e neanche avrà i cupi toni di Batman V Superman. Sarà la drammatica discesa di un uomo tranquillo, che vuole regalare agli altri un sorriso ,fino alla pazzia del Joker caratterizzata sempre da un sorriso ma folle. Il sorriso del Joker è proprio uno degli elementi cardini del trailer che ruota sulla trasformazione dell’uomo, tra il drammatico e l’inquietante. Non mancheranno i riferimenti a Batman ( non esiste Joker senza Batman) e alla versione originale del Clown.

Noi andremo sicuramente a vederlo e voi?