AQUAMAN – LA RECENSIONE

Dopo i numerosi fallimenti e gli altrettanti numerosi cambi di rotta la DC comics ha ormai stabilito la destinazione dei suoi film. Quest’ultima è opposta a quella di partenza che era caratterizzata da film dai toni cupi come Batman v Superman che avevano visto il tracollo della DCEU e il trionfo della Marvel che grazie ai film da cinefumetto aveva ( e continua a farlo) conquistato il pubblico.

E cosí che in casa DC hanno pensato, giá con Wonder Woman, di cambiare strada e di produrre pellicole con uno sfondo meno grave e serio di quelle precedenti. Aquaman incarna il simbolo di questo cambiamento proponendo un film divertente, colorato, dai tratti Fantasy che si basa per di piú sul tema dell’eredità.Il tutto è affidato a James Wan ( re degli Horror). Il regista di Saw non cade nell’errore di voler dimostrare che Aquaman non sia un personaggio sottovalutato bensí ci scherza sopra, superando l’ostacolo. Inoltre non riesce a negarsi una scena di paura all’interno del film rendendola una dei momenti migliori di tutti i 143 min.

La trama, connotata da uno stile Fantasy, semplice ma “quasi” mai noiosa tratta vari temi che ancora per merito del regista, sono ben riassunti nelle due ore e venti di film. Lo scegliere tra la famiglia e il bene del proprio popolo, la ricerca di un’identità, il tema del viaggio, dell’unione apparentemente impossibile tra due mondi e tanti ( ripeto tanti) effetti speciali, quasi a voler creare un’atmosfera surreale, plasmano un prodotto discreto che riporta sui giusti binari il progetto DC.

Il personaggio meglio riuscito, Orm , si nasconde dietro ad una maschera, per quasi tutto il film, che si rompe alla fine della proiezione mostrando un figlio tradito e ferito da una grave perdita. Ben calibrato il rapporto tra i due protagonisti del film ( tranne in alcuni dialoghi e in alcune scene) attorno ai quali ruota la vicenda. Anche il resto dei personaggi seppur di minor qualità sembrano ben gestiti all’interno della trama e nessuno di essi la sovraccarica.

Il film che possiamo definire come il classico cinefumetto con una buona storia, divertente, sbruffone e dal tocco Fantasy merita un giudizio positivo.

Voto: 7

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AUGURI PIKAPPICI

Festeggiamo il capodanno con un incredibile storia dedicata a pk, nell’arco cronologico di xerba. Narra ciò che è avvenuto durante l’invasione degli evroniani su xerba. Una storia che va veramente oltre le normali storie pikappiche , forse una delle storie migliori di tutta la saga. Già dalle prime pagine la trama comincia a trasportarti sulle ali delle navi interstellari e dei complotti fantascientifici. Ci sono inoltre ben 3 o 4 collegamenti con gli altri numeri quindi non è assolutamente consigliato per chi non ha mai letto la saga. In questo numero speciale possiamo vedere tutta la crudeltà di Evron, in una delle conquiste più devastanti di tutta la storia dei fumetti. Poche battute  in stile pikappa, che non è molto presente nella storia e molti momenti drammatici che segnano la fine di un popolo e del suo pianeta. Inoltre, nelle pagine finali troviamo gli auguri di disegnatori e sceneggiatori a pikappa che compie 20 anni, auguri che partono anche da noi con questo post, ciao e buona lettura. DAMI