SPIDERMAN FAR FROM HOME TRAILER- COMMENTO

Da poche ore è uscito il secondo trailer del sequel di Spiderman che arriverà nelle sale ad inizio Luglio. Ne andiamo a parlare qui sul sito perchè ha veramente cambiato le carte in tavola rispetto al primo trailer che invece mostrava poche immagini, tutte scollegate tra loro. In questo nuovo video vengono invece mostrate le tematiche che il film affronterà e la prima cosa che balza all’occhio è sicuramente il fortissimo legame con Endgame. La prima parte del trailer infatti si focalizza sulla pesante eredità che l’uomo di ferro ha lasciato sulle spalle di uno Spiderman non ancora maturo che viene chiamato a fare la parte del protagonista, a smettere di essere un amichevole Spiderman di quartiere. La minaccia che l’uomo ragno dovrà affrontare approfondisce il tema del Multiverso introdotto in Endgame e quello che vedremo in questa pellicola saranno le conseguenze della battaglia vista in quest’ultimo. Ma i colpi di scena non sono finiti; ( ed è forse questo il lato negativo del trailer: racconta troppo) fa la sua entrata in scena un nuovo personaggio, proveniente da una dimensione generata dallo schiocco di dita: Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal. Lo conosceranno soprattutto gli appassionati delle avventure a fumetti dell’uomo ragno, Mysterio è un Villain maestro dell’illusionismo e fa parte dei Sinistri Sei. Ora, senza approfondire le origini del personaggio, possiamo notare che nel film viene presentato da Nick Fury come un eroe in cerca di aiuto, ma molto probabilmente avrà un ruolo ben più ingarbugliato nel film e non mi sorprenderei dovesse essere protagonista di uno sconvolgimento finale dell’intera narrazione. Il trailer è sempre condito con le classiche battute dai toni Marvel che si contrappongono alle scene in cui Peter pensa a Tony Stark.

Un bel trailer che forse racconta troppo ma che certamente è riuscito a creare un bel po’ di aspettative in più intorno alla pellicola.

AVENGERS ENDGAME: LA FINE DEI CINECOMICS?

E’ scoccata la settimana finale per il film più atteso dell’anno e Internet è già da tempo ricolmo di ipotesi, teorie, analisi e chi ne ha più ne metta. Per questo motivo noi di Cookandcomics abbiamo deciso di scrivere un articolo un po’ diverso, infatti non parleremo del film bensì dell’effetto che avrà su un settore cinematogafico ormai tra i più ricchi del mondo: Quello dei Cinecomics.

Il CEO della Disney ha  affermato di star discutendo migliaia di personaggi e  di voler andare avanti all’infinito con il progetto Marvel o almeno fin quando il Botteghino ripagherà a dovere  i film prodotti. Non si può negare che l’abbia fatto, almeno in questi 11 anni dall’uscita di Iron Man, ma adesso che quel ciclo sta per chiudersi non si è più tanto sicuri che il successo continui. Innanzitutto la Marvel ha già utilizzato tutti i personaggi più celebri e famosi della sua storia per mettere in piedi il grandioso MCU. Questo porterà la  casa editrice a fare una scelta: usufruire di nuovi personaggi meno famosi, ricominciare da capo o continuare a produrre film sugli stessi, attingendo da filoni narrativi diversi. Utilizzare nuovi soggetti è sicuramente più conveniente che  produrre  sequel perchè permette di sfruttare nuovi filoni narrativi senza incorrere nel “già visto” e di conseguenza  avere maggiori probabilità di guadagno; ma c’è il grosso rischio che l’interesse del pubblico possa calare nei confronti di film ricavati dai fumetti meno conosciuti di casa Marvel. Questo non avverrà subito dopo Endgame, l’eredità lasciata dal primo ciclo non si dileguerà subito bensì, credo, si affievolirà lentamente finchè tra qualche anno i Cinecomics torneranno ad essere un settore di nicchia quali erano fino a circa 15 anni fa. Non possiamo sapere se questa pellicola decreterà la fine dell’universo cinematografico più grande mai creato ma possiamo essere sicuri che la Marvel ci riserverà un finale spettacolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JOKER IL TRAILER, BREVE COMMENTO

Se non avete ancora visto il trailer di questo film vi consigliamo di farlo e di tornare qui subito dopo.

Di solito non portiamo sul nostro sito riflessioni e commenti sui trailer dei film ma in questo caso possiamo fare un eccezione in quanto il trailer che è soltanto un teaser racconta molto in pochi minuti e ci permette di intuire quale sarà il filone principale del film. Questo forse è l’unico punto a sfavore del trailer: racconta troppo  e troppo velocemente quand’ invece dovrebbe svelare poco e allo stesso tempo attirare l’attenzione dello spettatore. Il video fa solo la seconda cosa  ma gli riesce benissimo. Le prime scene si focalizzano su un semplice uomo che vive con la madre, di natura tranquilla e pacifica fallire nel suo mestiere da Clown. Poi il video sposta lo sguardo sull’uomo in preda alla pazzia, accompagnato da una musica tanto ridicola quanto inquietante e infine nelle scene finali, ci viene mostrato l’aspetto che l’uomo prenderà una volta diventato Joker. Il film uscirà ad Ottobre e verrà interpretato da Joaquin Pohenix che sembra perfetto per questa parte. Questa pellicola non sarà il classico cine-fumetto sempre allegro e colorato e neanche avrà i cupi toni di Batman V Superman. Sarà la drammatica discesa di un uomo tranquillo, che vuole regalare agli altri un sorriso ,fino alla pazzia del Joker caratterizzata sempre da un sorriso ma folle. Il sorriso del Joker è proprio uno degli elementi cardini del trailer che ruota sulla trasformazione dell’uomo, tra il drammatico e l’inquietante. Non mancheranno i riferimenti a Batman ( non esiste Joker senza Batman) e alla versione originale del Clown.

Noi andremo sicuramente a vederlo e voi?

CREED II – RECENSIONE (Spoiler)

Rocky contro Drago. Chi non ricorda quel film non può provare le stesse sensazioni in sala di chi l’ha visto. Ve li ritrovate faccia a faccia, dopo 33 anni, consunti dalla vita; troppo vecchi per il ring ci salgono sotto le spoglie dei loro allievi. Nonostante ciò i sentimenti e i pugni sono gli stessi che i due pugili scatenarono nel lontano incontro del 1985.

Creed II non è solo lo specchio di Rocky IV, non è solo il risveglio delle emozioni di quel film che rimescolate e rinfoltite tornano in campo. Adonis, il figlio di Apollo, è mosso dallo stesso desiderio di vendetta e di giustizia verso il padre che Balboa provò dopo la morte del suo migliore amico. Questa volta però c’è qualcosa di più: la presenza di una guida come quella di Rocky, il percorso di maturazione del pugile dopo la prima “sconfitta” e il consolidamento del legame tra Adonis e Rocky che è qualcosa di più di un semplice rapporto Pugile-Allenatore, è un ‘amicizia profonda legata dalla Boxe, non c’è Creed senza Balboa. Proprio questo è il nucleo della pellicola. Quando il ritorno di Drago incrina il rapporto tra i due, Creed perde e solo insieme al suo allenatore troverà la forza di indossare ancora i guantoni.

Si ripete, come nel primo capitolo, la fantastica interpretazione di Sylvester Stallone che ai tempi (2015) gli era valsa una nomination per la quale avrebbe meritato la statuetta. Impossibile non notare come il film si soffermi spesso sulla fragilità dello Stallone Italiano, come quando si addormenta mentre aspetta all’ospedale o non ha la forza di farsi aggiustare il lampione davanti casa. Anche il personaggio di Ivan Drago viene visto sotto una nuova luce, quella dello sconfitto che abbandonato dal suo Paese e dalla moglie vede nel figlio la possibilità di ritornare vincitore e solo all’ultimo, quando getta la spugna, capisce che non è quello di cui ha bisogno veramente.

Un bel film, ancor più per chi ha visto il quarto capitolo della saga di Rocky, che riesce a far emozionare, giocando tra presente e passato, nonostante ricalchi lo stile dei suoi predecessori.

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BOHEMIAN RAPSODY RECENSIONE

Bohemian rapsody è il film più visto del 2018 in Italia,  ha superato anche Infinity War.

Sul web e sulle riviste più importanti ho letto pareri molto discordanti. Nonostante la critica non abbia espresso un verdetto totalmente positivo, il film è piaciuto molto al pubblico, come dimostra anche il tomatometer del famoso sito di recensioni ( RottenTomatoes). Sicuramente Bohemian Rapsody è un film che trasmette molte emozioni, ancora più forti per chi conosce il gruppo e i loro dischi. Molti hanno lamentato le numerose incongruenze tra il film e la vera storia della band, secondo me sono state fondamentali per la buona riuscita del tutto che altrimenti sarebbe risultato inevitabilmente più monotono.

Il film affronta le tematiche più importanti che hanno caratterizzato la storia della band ma sopratutto la vita di Freddie che occupa il ruolo di maggiore rilievo nel film: l’omosessualità, il suo continuo “consumarsi” che lo porterà a contrarre la malattia, la diversità tra i membri del gruppo, il difficile rapporto tra Freddie e suo padre, il particolare legame con Mary. A fare da collante a tutto questo c’è l’incredibile MUSICA dei Queen che sembra sovrastare tutti i problemi e durante il LIVE AID anche la malattia passa in secondo piano lasciando l’attenzione ad una delle più grandi perfomance live di tutti i tempi.

Di grande impatto è la somiglianza degli attori con i veri membri della band; in particolare Rami Malek ci mostra una grande interpretazione di Freddie Mercury che culmina nella ricostruzione del concerto di Wembley nel quale riesce a dare la sensazione di vedere il vero Mercury sul palco, come se fossimo lì  nel 1985.

D’altra parte ci sono anche molti lati negativi come le già citate incongruenze che hanno scatenato le proteste dei fan più sfegatati, alcuni momenti morti, l’ aver trattato poco un argomento importante come quello della malattia e la sbagliata gestione del ruolo di Paul Prenter  che viene fatto apparire come il responsabile dello sbandamento del cantante.

Il film ha già ricevuto 2 candidature ai Golden Globe ma a farla da protagonista in fatto di riconoscimenti è l’attore protagonista Rami Malek che ha già ricevuto numerose candidature come miglior attore per diversi premi e non mi stupirei arrivasse anche quella all’oscar.

Bohemian Rapsody è un film che consiglio a tutti, sopratutto chi segue la band, in quanto gli spezzoni musicali e l’interpretazione di Rami sono molto emozionanti da vedere (mentre la vita di Freddie e alcune tematiche un po’ meno)