E’ MORTO STAN LEE: IL VERO SUPEREROE MARVEL

Se mi chiedessero di scrivere una lista delle persone che hanno lasciato una firma indelebile nel mondo del fumetto, Stan Lee, se non in cima, sarebbe tra i primi 3 dell’elenco. Leggendario sceneggiatore che ha creato i personaggi più illustri e conosciuti dei fumetti in tutto il mondo: Hulk, Iron man, Spiderman e moltissimi altri. Stan Lee creò questi personaggi durante un periodo di crisi negli stati uniti, realizzando un universo che attaverso le sue storie lottava contro la crisi ameriaìcana. Stan Lee è stato per la marvel molto di più che un semplice fumettista o uno sceneggiatore. E’ stato capace di rilanciare i suoi personaggi quando avevano perso popolarità negli anni 80 e 90 dando vita al progetto di rinascita cinematografica che continua tutt’ora e sta avendo un grandissimo successo: basti pensare che i film che la marvel ha fatto fin’ora raggiungono l’incasso complessivo di 12 miliardi di dollari. Per un breve periodo è stato presidente e anche editor chief ricoprendo ruoli importantissimi e diventando il simbolo di forza della sua casa editrice. Impossibile non citare il suo periodo d’oro: quei mitici anni 60′ durante i quali ha collaborato con moltissimi grandi artisti dando sfogo alla sua incredibile fantasia, così inesauribile e creando i personaggi che sarebbero poi entrati nella storia. La qualità o la capacità che ha avuto in più di tutti gli altri è stata quella di saper creare, agli albori del fumetto, dei supereroi molto umani, in cui il lettore è in grado di riconoscersi. Negli stessi anni ha affrontato l’incredibile concorrenza di un’altra casa editrice: la DC comics; lo ha quasi portato a mollare tutto, ma è stato anche grazie alla moglie che ha superato i dubbi e… sappiamo bene com’è andata a finire.

Anche negli ultimi anni ha saputo far brillare ancora la sua leggenda, con i numerosi cameo che chiunque conosce.

“Non ci sarà mai più un altro Stan Lee” ha dichiarato Chris Evans, uno degli attori principali del cast degli ultimi film targati marvel; E forse ha ragione, e mentre ci ripenso mi viene sempre in mente quel suo largo sorriso, sempre allegro e splendente e credo che tutti lo ricordino così.

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WIZARDS OF MICKEY – LE ORIGINI#1

«Era il tempo delle leggende, dei maghi e degli eroi… Era il tempo dei Wizard of Mickey!»

Si tratta dell’inizio di una delle saghe più conosciute della Disney; primo posto assoluto tra le saghe Fantasy di Topolino è composta da ben 10 episodi realizzati da vari artisti molto importanti ( il Pastro, Perina, Gervasio, Mazzarello…) la saga ruota intorno al torneo dei maghi e al signore degli inganni: Macchia Nera. Nata dall’incredibile  genio dello sceneggiatore Stefano Ambrosio che riesce a portare il mondo Fantasy su Topolino con eleganza e senza esagerare, senza mai sbilanciarsi nè da una parte nè dall’altra.

Con questi episodi andremo a riguardarci episodio per episodio l’intera saga rivivendo uno dei capolavori del fumetto Disney italiano, per questa prima puntata ci limiteremo a conoscere i personaggi e gli elementi  più importanti che compongono il mondo magico dei WOM.

 I WIZARDS OF MICKEY: i protagonisti della storia, tre giovani maghi che s’incontrano per caso e si iscrivono al torneo dei maghi per risolvere i loro problemi dando vita ad’ una avventura fantastica.

 

I WIZARDS OF MICKEY

NEREUS: Il mago di Miceland, maestro di Topolino ex compagno di Macchia nera Il Signore Degli Inganni

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Il Team LUNA DIAMANTE: Sono la controparte femminile del trio protagonista, iscritte al torneo dei maghi per liberare l’incantesimo dal villaggio di Minni ( la leader) tramutato in pietra da macchia nera

 

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IL SIGNORE DEGLI INGANNI E BLACK PHANTOM: Macchia nera vuole conquistare la corona del mago supremo e accedere al regno dei draghi per arrivare ad un potere incontrastabile e per farlo si serve dei suoi scagnozzi

 

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Il Team Magma Fire:  Sono il trio di draghi più fiammeggiante del regno, riconoscendo il loro animo nobile fanno subito amicizia con i nostri eroi.

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I DIAMAGIC: Sono i cristalli con i quali si padroneggia la magia insieme formano la corona dello stregone supremoRisultati immagini per i diamagic

Questi, che vi ho elencato brevemente, sono i personaggi principali, il resto li vedremo più a fondo nei prossimi post Cookandcomics.

TOPO 3273

Eccoci tornati su cookandcomics dopo un breve periodo di “vacanza”.

E mentre ci prepariamo all’uscita sullo speciale per la fine di PK GIANT, ci troviamo a recensire il topo di questa settimana. Anche questo mercoledì la rivista conferma la ritrovata striscia positiva dal “rinnovo” di qualche mese fa.

Si parte subito con una classica storia di Fantomius, l”antenato di PK, che si troverà alle prese con un personaggio che fa il suo stesso gioco di nobile imbranato ma in realtà è un criminale con un piano ben congeniato. Una bella storia mai noiosa, disegnata e sceneggiata da un Marco Gervasio che con Fantomius dà il meglio di sè.

In seconda posizione vediamo il continuo della saga TOPODISSEO che non mi è piaciuta particolarmente in quanto sono del parere che avrebbero pootuta farla in chiave avventura e non umoristica. Disegni e colorazione sono in stile moderno il quale risalta con i colori i personaggi e mette in secondo piano gli sfondi, metodo che condivido per una storia umoristica.

Dopo di che troviamo il continuo della minisaga, con Gamba e Sgrinfia, che ho apprezzato molto perchè da molto non si vedeva uno Sgrinfia così presente e ben caratterizzato.

Quella di Lucio Leoni con protagonista Paperoga è la migliore dal punto di vista grafico, Lucio ci ha sempre abituato a storie originali e di grande fantasia e anche a distanza di anni non ci ha mai deluso con i suoi disegni. La storia è composta da vari sketch comichi tra Paperoga e un pittore che non riesce a levarselo di torno

Per chiudere il sipario una classica storia Paperino- Gastone. Nulla da dire , solo non mi ero mai accorto come lo stile di Stefano Zanchi fosse così vicino a quello del Maestro Freccero, voi che ne pensate?

Alla prossima

SPECIALE INTERVISTA SILVIA ZICHE

Lei è una dei più importanti autori Disney attualmente in circolazione, dopo alcune esperienze con personaggi da lei creati  esordisce nell’universo Disney con il maestro Carpi. Conquista subito il cuore dei lettori grazie al suo stile inconfondibile nel disegno e nella sceneggiatura. nel 1996 pubblica uno dei più grandi successi del fumetto Disney: la Papernovela, miglior nome non poteva esserci per la storia più lunga mai pubblicata su una testata Disney ( ben 24 episodi). Intanto si muove anche  al di fuori di Topolino con i perosnaggi di Lucrezia e Alice e crea la serie CHE ARIA  TIRA A… che dal 2007 apre ogni numero di Topolino e ormai fa parte della rivista stessa, non è un bel topolino se non lo apri e trovi il ” benvenuto” di Silvia Ziche.

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Questa è solo una piccolissima parte di tutta la sua produzione che gli ha permesso di vincere molti premi importanti come quello di miglior giovane autrice nel 1997 a LUCCA o il Premio Papersera nel 2015.

Ora vi lascio all’intervista buona lettura

l tuo stile è sicuramente unico e inconfondibile, quali disegnatori lo hanno influenzato nel corso della tua carriera?

Giorgio Cavazzano e Albert Uderzo, all’inizio. Poi Claire Bretecher e gli autori di molte strisce, da Silver a Charles Schulz, a Bill Watterson.

 

Hai disegnato la Papernovela formata da ben 24 episodi, non hai avuto paura mentre la realizzavi che dopo un po’ i lettori si sarebbero annoiati?

No, non l’ho pensato, certe cose si affrontano con una certa incoscienza. Io mi stavo divertendo a scrivere e disegnare quella storia, ho immaginato che, se mi divertivo io, si sarebbe divertito anche il lettore.

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Hai sempre dedicato una particolare attenzione ai personaggi femminili dell’universo Disney ( e non solo) utilizzandoli da protagonisti in molte storie, come mai?

Ho solo cercato di rendere i personaggi femminili divertenti quanto quelli maschili, cercando di farli uscire un po’ da certi stereotipi in cui erano intrappolati.

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Personalmente ho sempre amato la tua saga a puntate ” Topolino e la rapina del millennio” dove hai cambiato il ruolo che Topolino ha solitamente contro Gambadilegno, cosa ne pensi di questa storia?

Ne ho un bel ricordo. E’ nata dal fatto che non sono un genio con la tecnologia, e ho immaginato come se la sarebbe potuta cavare Gambadilegno alle prese con una rapina tecnologica. E, dato per scontato che qualcosa gli sarebbe andato storto, ho immaginato che Trudy avrebbe fatto tutto il possibile per tirarlo fuori di prigione… anche convincere Topolino che Gamba era innocente, e farsi aiutare a liberarlo. Mi sembrava un buon intreccio, e mi ci sono buttata.

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Preferisci i paperi o i topi?

Paperi, sempre paperi.

 

Quando disegni ti diverti?

Tantissimo. Mi stupisco, perché dopo più di trent’anni che faccio questo lavoro, mi diverto ancora.

 

Secondo te è importante incontrare chi legge le tue storie, alle fiere o a particolari eventi?

Sì, è molto importante. Generalmente noi autori lavoriamo da soli, rischiamo di perdere il contatto con la realtà. Andare alle fiere e incontrare i lettori, mi fa capire che sto lavorando bene. Mi ricarica molto.

 

Hai realizzato moltissime storie quali sono quelle che hanno lasciato il segno nella tua carriera?

Sono affezionata a più d’una, ma quella che mi ha cambiato la vita è stata la Papernovela. Scrivendola, ho scoperto che mi potevo divertire davvero. E, da lì in poi, l’ho fatto sempre.

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Come hai creato il personaggio di Lucrezia e a chi è rivolto?

Lucrezia è una versione paradossale di me. Hai presente quando, in un momento di frustrazione, pensi: avrei dovuto fare questo, dire quest’altro… Ecco, lei lo fa. Non ha filtri. Mi aiuta a decodificare la realtà dei rapporti tra le persone. E’ rivolta un po’ a tutti. Alle donne, perché ci si riconoscono. Agli uomini, perché ci riconoscono le mogli, le fidanzate, le amiche, le sorelle. A tutti, perché magari aiuta a fare un po’ di autocritica.

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A cosa stai lavorando ultimamente?

A un libro che uscirà a ottobre per Feltrinelli. Al momento, per scaramanzia, non dico altro.

NOI DI COOKANDCOMICS RINGRAZIAMO ANCORA SILVIA PER AVERCI CONCESSO L’INTERVISTA

AL PROSSIMO POST

 

WOM DELUDE ANCORA!

Dopo una partenza da Formula Uno Topolino ha cominciato a calare con la pessima per non dire forzata storia di Doubleduck. Se avevo considerato il Reboot una possibile via di uscita per la rinascita, mi sbagliavo di grosso, dato che sembra una via senza ritorno. Tutto troppo alleggerito e ridicolo rispetto al Vero Doubleduck con serie storie da Veri agenti segreti e quel pizzico di umorismo alla PK. Il viaggio nella rete informatica non sembra avere una spiegazione razionale, il villain della storia ha un motivo talmente futile dietro il suo piano che i suoi agenti lo abbandonano abbassando quindi la qualità della caratterizzazione del personaggio che fino ad allora era stata sufficiente.

Ma un calo è normale soprattutto dopo una serie positiva di storie che però non accenna a riprendere; a mettere un secondo punto su questa striscia negativa ci vanno i WOM ormai completamente snaturati da Lemuria. Già quella storia era stata considerata una delle più scarse della saga seppur di buon livello, quelle che sono invece uscite dopo hanno rovinato uno degli universi Disney più belli pubblicati su questa testata.

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Non sembra esserci una trama sotto questo ultimo racconto a puntate, mentre si legge sembra di procedere a caso e si crea un vuoto che in realtà dovrebbe essere riempito dalla curiosità di andare avanti da parte del lettore. Il paragone che fa PAPERSERA.NET è perfetto:”E’ tutto lì, pronto, basta mischiare un po’ gli ingredienti ed è pronta una “nuova” avventura.” WOM sembra essere portato avanti dalla redazione di Topolino solo perché prima ha fatto successo, lo stesso discorso vale per Doubleduck. Invece devono continuare sulla strada intrapresa dal RESTYLING: nuove idee, storie fresche e leggere con un equilibrato mix di autori esperti e di esordienti.

VOI CHE NE PENSATE?

Cookandcomics